26/07/2018
Autore: Paolo Borrelli
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Alla delegazione di pagamento è applicabile l'art. 169 bis LF e pertanto "la delegazione" può essere sciolta su richiesta del debitore.

In questa interessante sentenza il Tribunale di Sulmona, in composizione collegiale, sul reclamo proposto ex art. 26 LF. da un creditore della società in concordato, ritiene applicabile l'art. 169 bis L.F. alla fattispecie della delegazione di pagamento.

Orbene, nell'affrontare il tema relativo alla struttura dell'incarico delegatorio, nel quale consiste essenzialmente la delegazione, appare opportuno partire dall'analisi del fenomeno cui tipicamente dà origine l'esecuzione di una delegazione, vale a dire la contemporanea ed automatica attuazione di due rapporti causali (di provvista e di valuta) mediante un'unica prestazione.

Nella delegazione di pagamento ex art. 1269 cc la prestazione del delegato estingue il debito che il delegante ha nei confronti del delegatario nonché, allo stesso tempo, quello che il delegato ha nei confronti del delegante, (delegatio solvendi) In tale direttiva, si ritiene che, come osservato da autorevole dottrina, l'invito del delegante possa essere interpretato come proposta di contratto "con prestazione al terzo", in base al quale si costituisce a favore del delegante l'obbligo del delegato di effettuare la prestazione nelle mani del delegatario. Questo accordo, tuttavia, è arricchito dall'ulteriore intento di considerare la prestazione al delegatario come fatta giuridicamente al delegante, e dunque, come equivalente dell'adempimento del rapporto obbligatorio sussistente tra quest'ultimo e il delegato.

Orbene, sulla scorta di detta ricostruzione - che ha il merito di valorizzare la finalità tipicamente solutoria dell'istituto -, non v'è chi non veda come l'indipendenza e l'autonomia che connota la fattispecie delegatoria nel suo complesso siano tali da portare a disconoscere il carattere di accessorietà delle delegazioni di pagamento in oggetto rispetto al contratto di sub stipulato tra la N.C. Carpenwood s.r.L e la TOL&SA s.r.L.


Ed infatti, l'adempimento della prestazione d'opera a cura della N.C. Carpenwood s.r.I. in forza del contratto di subappalto stipulato con la TOL&SA - circostanza, che in questa sede non è oggetto di specifica contestazione - viene in rilievo quale vicenda inerente il rapporto sostanziale sottostante al fenomeno delegatorio (il ed. rapporto di valuta, ossia il rapporto obbligatorio originano che lega il debitore delegante al creditore delegatario) nell'ambito di quell'unitaria operazione negoziale costituita dall'incarico delegatorio in posizione centrale e dagli altri atti, bilaterali ed unilaterali, che a quest'ultimo sì collegano assumendolo a loro presupposto (autorizzazione alla riscossione e promessa del delegato).

Specificamente, l'asserito integrale adempimento della prestazione d'opera oggetto del contratto di subappalto, in quanto presupposto della definitiva maturazione, quale credito anteriore alla domanda di concordato preventivo, del diritto della N.C. Carpenwood s.r.I, si configura quale vicenda del tutto estranea alla fase esecutiva delle delegazioni di pagamento, la cui realizzazione è invece rimessa all'iniziativa del soggetto delegato.

Ciò chiarito, alcun ostacolo né di ordine giuridico né di carattere sistematico si frappone all'applicabilità dell'art. 169-bis L.F. alle delegazioni di pagamento oggetto dell'odierno esame.


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